La morte di Cesare Bazzani, architetto che cambiò Terni

Il 31 marzo del 1939

Cesare Bazzani
Cesare Bazzani

I giornali annunciarono l’improvvisa morte di Cesare Bazzani, Accademico d’Italia, avvenuta durante la notte nella sua abitazione romana. Bazzani è stato uno degli architetti Continua a leggere La morte di Cesare Bazzani, architetto che cambiò Terni

Annunci

Si demolisce l’orfanotrofio Guglielmi

Carlo Guglielmi
L’orfanotrofio Guglielmi

Il 30 marzo del 2000
Fu abbattuta la sede storica dell’istituto “Guglielmi” , l’orfanotrofio di Terni. Un grande fabbricato sacrificato alle esigenze della nuova viabilità, anche se su quella stessa area, almeno in parte si è costruito un nuovo, moderno palazzo.
Quello stabile con un vasto giardino Continua a leggere Si demolisce l’orfanotrofio Guglielmi

Accadde a marzo, la cronaca

Terni: pronti per l’attacco a Roma

truppe

Terni, 25 marzo 1869
Il giornale bolognese “L’amico del popolo” informa che “Si parla di forti concentramenti di truppe al confine pontificio. A Terni, oltre alla truppa colà stanziata, il 22 giunse il 32° di linea sicché in una città di 14.000 abitanti stanziano già due reggimenti. L’artiglieria di guarnigione colà, partì improvvisamente prendendo la via di Foligno” Continua a leggere Accadde a marzo, la cronaca

Odio tra famiglie a Portaria, e ci scappa il morto

rissa22 Marzo 1867

L’antipatia tra due famiglie di Portaria ebbe il suo tragico epilogo la sera del 22 marzo 1867, sulla piazzetta del paese. Ci scappò il morto, un giovanotto, mentre il padre fu ferito gravemente. Il responsabile, invece, Continua a leggere Odio tra famiglie a Portaria, e ci scappa il morto

Bambino inghiottito dal fango

Spoleto, marzo 1951

Un bambino di sette anni ma con i nervi saldi. Finito in una buca, col fango che lo inghiottiva fino al torace, nn ha perso la calma ed ha atteso per 18 ore che qualcuno lo ritrovasse. Accadde a Spoleto, in via dei Filosofi, a marzo del 1951. Continua a leggere Bambino inghiottito dal fango

Luigi Trastulli, caduto per la pace

La notizia, nel linguaggio freddo delle agenzie di stampa, era in prima pagina su tutti i giornali: a Terni c’erano stati scontri tra operai e la Celere ed era rimasto ucciso “tale Alvaro Trastulli”, giovane operaio che lasciava “la moglie giovane come lui e una bambina in tenera età”. “La bambina” era un bambino, e il “tale” rimasto ucciso si chiamava Luigi. Luigi Trastulli, fresatore delle acciaierie. Aveva 21 anni. Tre colpi d’arma da fuoco lo raggiunsero a un fianco e gli forarono un polmone. Era il mattino del 17 marzo del 1949. Continua a leggere Luigi Trastulli, caduto per la pace

Dal giudice 376 operai di Papigno

Papigno inquinamento
Lo stabilimento di Papigno 

Il Ferragosto loro lo avevano passato in fabbrica, quella di Papigno, perché l’avevano occupata. La “Terni”, che nel 1961 era proprietaria dell’impianto, li denunciò e così nel marzo del 1965, quattro anni dopo, eccoli a gruppetti presentarsi a Palazzo di Giustizia a Terni per essere interrogati dal giudice istruttore. Si andò avanti per giorni perché gli operai denunciati e finiti sotto indagine erano 376.
La faccenda era andata per le lunghe perché c’era stato un conflitto di competenza:doveva procedere la Pretura oppure la Procura della Repubblica di Terni? Fu necessario attendere il pronunciamento della Corte di Cassazione che riconobbe la competenza della Procura e quindi del Tribunale. Questioni analoghe, a Firenze e Bologna,  s’erano risolte ben più alla svelta decretando il non luogo a procedere poiché l’occcupazione di una fabbrica non costituiva un reato.
Cos’era accaduto a Papigno? Nell’agosto del 1961 era in corso uno sciopero da due settimane l protesta era legata al rinnovo del contratto di lavoro nazionale dei chimici, la categoria cui appartenevano i lavoratori di Papigno. Quel contratto non era stato sottoscritto dalla Cgil che chiedeva miglioramenti salariali. S’era intavolata una trattativa interna che andava per le lunghe, fino a che la direzione dello stabilimento su decisione della “Terni” abbandonò la fabbrica di cui, gli operai, decisero l’occupazione. S’era sotto Ferragosto e gli operaila festa d’estate la passarono lì, dentro i capannoni di Papigno.
Un’occupazione tranquilla, che terminò subito in quanto le trattative ripresero concludendosi, anzi, con l’accettazione da parte della “Terni” delle proposte di contratto integrativo avanzate dal sindacato.
Ma la denuncia scattò ugualmente e così si innescò tutto l’ambaradan. Quanti finirono condannati tra gli operai? Il processo non si fece: dopo l’interrogatorio, con tutta probabilità si decise come a Bologna e a Firenze. Finì con l’interrogatorio.


	

Malmena il rapinatore sul treno

Amedeo Sandrini 1866
L’on. Sandrini

L’onorevole Amedeo Sandrini, sul treno Roma-Ancona,  era salito stando già sull’avviso: un viaggio in prima classe, di notte ed insieme alla sua signora era ad alto rischio. E così quando il convoglio, oltrepassata la stazione di Terni iniziava il tratto in salita verso la galleria “Balduini”, lui stava sul chi va là. Continua a leggere Malmena il rapinatore sul treno

Sabina come il Texas: sotto c’è un tesoro

rivodutri
Nelle campagne di Rivodutri un grande giacimento di lignite

Il 14 marzo 1940
un annuncio del governo informava che la Sabina nascondeva nelle viscere del terreno un vero e proprio tesoro. Non era petrolio, ma comunque “merce” preziosa: lignite, gas metano, bauxite. Vabbè che c’era il carbone tedesco a dare una mano, ma l’autarchia Continua a leggere Sabina come il Texas: sotto c’è un tesoro

La nevicata del ’56 in Umbria

cascia sotto la neve

 

13 marzo 1956

Non erano proprio i giorni della “grande nevicata del ‘56”, quella passata alla storia, diventata proverbiale, tema anche di esercitazione canore e letterarie. Quella si verificò nel mese di febbraio. Ma a metà marzo, però, ci fu una seconda ondata e la situazione divenne nuovamente difficoltosa. Continua a leggere La nevicata del ’56 in Umbria