Braccio riconsegna Terni al papa

Il 26 febbraio 1420 Braccio da Montone restituì al Papa le città di Terni, Narni e Orvieto che occupava militarmente da circa tre anni, insieme ai territori di Perugia, Jesi ed una parte delle Terre Arnolfe.
Conquistata Perugia nell’estate del 1416, Braccio da Montone, cominciò ad inseguire mire espansionistiche che lo spinsero a tentare la conquista di Roma. Respinto dall’esercito del papa, che aveva ottenuto aiuti dal regno di Napoli e dagli Sforza, nel ritirarsi verso Perugia si impadronì di Terni e di parte delle Terre Arnolfe, puntando poi sui monti umbro-sabini e verso Norcia che utilizzò quale trampolino di lancio per Spoleto. Nel 1419 strinse d’assedio la Rocca di Spoleto, ma dopo un mese dovette cedere. L’esercito del papa stava braccandolo e Braccio finì per cercare un accordo. L’incontro tra lui ed il papa Martino V avvenne a Firenze e qui fu siglato il patto che, oltre a riportare la pace in Umbria, decretò la restituzione dei possedimenti che il papa rivendicava tra i quali Terni.
Subito dopo il papa nominò Marcello Strozzi governatore di Terni e Spoleto oltre che delle Terre Arnolfe e Ferentillo.

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