I trecento della “Cremona”

La guerra di Liberazione

alnfon

Sono passati più di settant’anni dal 2 febbraio 1945 quando, di prima mattina, piazza Solferino a Terni era piena di gente che salutava trecento giovani ternani che s’erano arruolati come volontari nell’Esercito Italiano ricostituito dopo l’8 settembre. Quei trecento partivano per raggiungere il fronte che s’era spostato ormai verso nord su una linea che tagliava l’Italia all’altezza della Romagna. Ed in Romagna quei giovani andarono a combattere i tedeschi così come avevano fatto fino a poco tempo prima da partigiani. Erano quel giorno diventati soldati di un esercito che voleva riscattare l’Italia, che voleva dare il proprio fattivo contributo per battere definitivamente il nazifascismo. Ad Alfonsine andarono quei soldati ternani inquadrati nella divisone “Cremona”.
“Si partì da piazza Solferino più o meno alle sette e mezza – ha scritto Claudio Locci, uno di quei trecento in un libro di testimonianze pubblicato a cura dell’Anpi ternano qualche tempo fa – La piazza era piena di familiari… Sui loro volti c’era la tristezza. Da parte nostra invece canti, suoni, baci… Il viaggio verso Ravenna fu massacrante. Accatastati su un camion dell’Ottava Armata, sballottati di qua e di là a causa delle strade dissestate… Dappertutto macerie, posti distrutti, la disperazione sui volti della gente… Arrivammo a Ravenna ch’era notte”.
Li accolsero come “parenti poveri”, alloggiandoli in uno stanzone senza acqua né luce, solo un pagliericcio su cui sdraiarsi. La mattina seguente, dopo che furono rimandati a casa i più giovani (c’erano volontari di 15 anni), ci vestirono con la divisa inglese sulla quale noi mettemmo, però, i simboli del nostro esercito più qualche fazzoletto rosso”.
La mattina del 2 febbraio 2016 s’è tenuta la cerimonia celebrativa dell’avvenimento. Piazza Solferino non era piena come settantuno anni prima. L’iniziativa dell’Anpi di Terni ha raccolto i gonfaloni delle istituzioni, rarissimi reduci, i rappresentanti di associazioni combattentistiche. I giovani c’erano, affacciati dai balconi della Biblioteca comunale incuriositi ed attirati dalle note dell’inno di Mameli. Poi sono rientrati.

Nella foto d'epoca: Un gruppo di volontari ternani della "Cremona". Foto dal libro di Alvaro Valsenti "Diventammo proagonisti", Ediz. Galileo, Terni 1998.

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Per saperne di più

AA.VV., , A cura dell’Anpi di Terni sezione “V.Mauri”

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