Doppio duello alla pistola per il fascista Misuri

Divergenze politiche all’interno del Fascio di Perugia furono la causa della lite. Una di quelle liti che si potevano risolvere solo con un duello. La mattina del 31 gennaio 1922 Alfredo Misuri, deputato fascista, professore universitario di zoologia, sfidò a duello non uno, ma due suoi avversari politici: Guido Pighetti, anch’egli parlamentare fascista, e Felice Felicioni, segretario del fascio di Perugia. Continua a leggere Doppio duello alla pistola per il fascista Misuri

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Alla Siri braccio di ferro contro la chiusura

Il 30 gennaio 1984
I vertici della Siri chiesero l’intervento della magistratura affinché la fabbrica di via Lungonera a Terni fosse sgomberata. I circa cinquanta dipendenti erano in sciopero già da diverse settimane, la fabbrica occupata, le portinerie bloccate. Continua a leggere Alla Siri braccio di ferro contro la chiusura

Parroco ruba la corrente: un mese di carcere

Chiesanuova fraz. di RietiDon Vittorio, parroco di Chiesa Nuova, una frazione alle porte di Rieti, era un prete molto conosciuto in tutta la Sabina, per essere stato “in servizio” in diverse parrocchie. E così quella mattina di Lunedì 30 gennaio 1950 l’aula del Tribunale di Rieti era piena di gente. Don Vittorio sedeva sul banco degli imputati, accusato di furto aggravato. Secondo l’accusa aveva piazzato un piccolo aggeggio nel contatore e la corrente elettica che consumava non veniva conteggiata. Era quello un sistema detto dello “zeppo” che – si scoprì – era stato utilizzato in parecchi casi ed in diverse parti d’Italia, ed era stato tra l’altro motivo della rovina della carriera politica di due parlamentari.

C’era poco da negare nel caso del parroco di Chiesa Nuova. L’irregolarità era balzata – lampante – agli occhi dei controllori inviati dell’azienda elettrica e don Vittorio dovette rassegnarsi. Il Tribunale di Rieti lo riconobbe colpevole di furto aggravato e pur riconoscendogli il beneficio della sospensione condizionale della pena, lo condannò ad un mese di carcere, oltre che a cinquemila lire di multa e 1.500 lire di ammenda.

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Attigliano, guerra per gli usi civici

Uccisi a fucilate due contadini della Lega

Nella campagna di Attigliano lo scontro fu selvaggio: schioppettate da una parte, fendenti d’accetta dall’altra. Il bilancio fu di due morti, due feriti gravi, mentre altri che avevano riportato minori danni rimasero nell’ombra per il timore di essere arrestati. Avvenne nella mattinata del 29 gennaio 1909, nel bosco della Bandita. Continua a leggere Attigliano, guerra per gli usi civici

Bombe su Amelia, uccise dodici ragazzine

Amelia chiesa di Santa Elisabetta. Tratta da"Amelia e l'Amerino", guida edita a cura del Gruppo di Ricerca Fotografica di Amelia
Amelia, le bombe, sganciate per un errore di puntamento, distrussero la chiesa di Santa Elisabetta e l’annesso istituto scolastico di Amelia

Il 25 gennaio 1944

gli aerei anglo-americani bombardarono Amelia. Fu l’unico bombardamento che la città subì nel corso della seconda guerra mondiale ed il bilancio fu pesante: dodici ragazzine rimasero uccise mentre cercavano di abbandonare la scuola, Continua a leggere Bombe su Amelia, uccise dodici ragazzine

Terni, il ritardo dei soldati piemontesi

La lapide campeggia su quella che, secondo il progettista del restauro e consolidamento compiuti nella seconda metà dell’Ottocento, doveva essere una delle porte principali di accesso al fabbricato che oggi, a Terni, ospita la biblioteca comunale. Una lapide Continua a leggere Terni, il ritardo dei soldati piemontesi

Accadde a gennaio- La cronaca nera

Narni, tentata rapina al treno

La stazione di Narni
La stazione di Narni

7 Gennaio 1889 – Sembrava un normale passeggero in attesa del treno per Ancona. Forse aveva fretta perché passeggiava avanti e indietro sul marciapiede con fare nervoso. Si è capito dopo il perché. Non appena il treno si è fermato si è diretto verso il vagone postale, ha estratto di tasca una rivoltella ed ha tentato di salire, ma l’impiegato con una spinta l’ha buttato giù dal predellino. Il mancato rapinatore se l’è subito data a gambe e non si mai scoperto chi fosse.

 

Perugia: accoltella il marito

12 gennaio 1922-Una donna di 29 anni di Perugia, Agnese C. durante una furibonda lite col marito ha perso la testa e peso un coltello da cucina lo ha colpito più volte. L’uomo, Luigi P. di 48 anni, è stato ricoverato moribondo all’ospedale perugino. La lite era nata per “questioni d’interessi”. La signora Agnese è stata arrestata per tentato omicidio.

 

Spoleto, operaio spara all’amante e si uccide

Il cotonificio di Spoleto
Il cotonificio di Spoleto

22 gennaio 1952 – La tragedia scoppiò alle 2 del pomeriggio, in un magazzino del cotonificio. Un operaio di 39 anni, O.P., ed una collega, F.S., hanno mezzo in atto un terribile proposito: l’uomo ha sparato un colpo di pistola alla testa dell’amante e poi si è ucciso con un colpo alla tempia. Li hanno trovato circa un’ora dopo, sdraiati per terra, mano nella mano. Hanno lasciato due lettere per spiegare: lui era sposato e il loro era una amore disperato. Al cotonificio il lavoro fu sospeso per tutto il pomeriggio. O.P. asvva comprato la rivoltella due giorni prima e era andato immediatamente a denunciarne il possesso ai carabinieri.

 

Scontro a Todi: morto un giovane e altri tre feriti

25 gennaio 1960 –Erano andati a ballare vicino Perugia. A notte fonda stavano tornando a casa, con l’Ape di uno di loro che era alla guida. Gli atri tre s’erano seduti sul cassone, sfidando il freddo intenso. Erano quasi arrivati quando l’Ape andò a cozzare frontalmente con un autotreno guidato da un uomo di 49 anni, di Parma. I tre giovani che si trovavano sul cassone furono sbalzati sull’asfalto, Uno di loro, Sante, 28 anni, morì sul colpo. I suoi due compagni di viaggio, uno di vent’anni l’altro di 21, riportarono gravi ferite cosi come il loro amico Rolado, 32 anni, che era alla guida dell’Ape.

Miss Italia è bionda e viene da Norcia

«Come mai Miss Sicilia è bionda?», le chiesero. E lei: «Perché io non sono siciliana, ma umbra, di Norcia». Il fatto, magari, è che non risulta che le ragazze di Norcia siano famose perché tutte “biondone”, ma lei, Raffaella De Carolis, se la cavò così. Era il 2 settembre 1962 ed era stata appena eletta Miss Italia. Continua a leggere Miss Italia è bionda e viene da Norcia

Narni: “scaricato”, ammazza il rivale a bastonate

Il 20 gennaio 1905
alla mattina poco dopo l’alba, due donne che erano in cerca di gramigna, trovarono non lontano dal corso del Nera, nella zona tra il fiume e la frazione narnese di Ponte San Lorenzo, il corpo di un uomo avvolto in un mantello. Continua a leggere Narni: “scaricato”, ammazza il rivale a bastonate

Un referendum decide: a Terni l’elettricità la produce il Comune

Il 20 gennaio 1907, gli elettori di Terni furono chiamati a pronunciarsi: volevano che il “business” dell’elettricità rimanesse in mani private o erano favorevoli ad una gestione diretta da parte del Comune? Continua a leggere Un referendum decide: a Terni l’elettricità la produce il Comune