Terni, via Cavour e via Garibaldi: da 155 anni lo stesso nome

Il 20 novembre 1860
S’insediò il consiglio comunale di Terni eletto l’11 novembre a seguito dell’annessione dell’Umbria al Regno d’Italia, composto, per la maggior parte, dagli stessi uomini che avevano retto l’amministrazione cittadina per conto dello Stato Pontificio. D’altra parte le elezioni si tenevano per censo e seppure la città avesse 12.865 abitanti gli aventi diritto al voto erano solo 338 e tra loro – che tra l’altro non erano tutti nelle condizioni di poter essere eletti – andavano anche individuati i candidati. La scelta non fu certo ampia per i 232 elettori, che furono due in più rispetto ai candidati eleggibili che erano 230.
Alla sua prima seduta il consiglio comunale ternano dette subito segno tangibile di adesione piena al “nuovo corso” e assunse come prima delibera quella secondo cui assegnava nomi nuovi alle vie più importanti.
E così da quel giorno la piazza principale della città fu intitolata a Vittorio Emanuele II, il re dell’unità d’Italia. La strada del Sesto diventò via Garibaldi e quella di Porta Sant’Angelo fu scelta per celebrare Camillo Benso di Cavour. Le due strade 155 anni dopo hanno ancora lo stesso nome di via Garibaldi e via Cavour. La piazza principale è passata invece dalla denominazione di piazza Vittorio Emanuele II a quella di piazza del Popolo e poi della Repubblica.

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