Nascimbene vince il giro dell’Umbria

Nascimbene, Legnanno
Pietro Nascimbene, vincitore del Giro dell’Umbria 1953

 

Stavolta ce l’hanno fatta, in maniera definitiva. Non ci riuscirà quella scritta a tornare a “galla”. Una bella mano di tinta arancione con cui si è resa, indubbiamente, più gradevole alla vista, una piccola casa nei pressi di Strettura, in località Palazzo del Papa. E’ nel diritto di chi vi abita, intendiamoci, ridipingere la facciata di casa sua. Qualche nostalgico o cultore delle piccole vicende degli anni che furono può, però, anche rimanerci male. Quella scritta, fatta con vernice nera, racconta da sola un pezzo di storia sportiva umbra. Era riuscita a riemergere sulla facciata di quella piccola casa, da sotto una “mano di bianco” data qualche anno prima per “rinfrescarne”, anche allora, l’aspetto. Più che leggerla, la si intuiva: “XXII giro ciclistico dell’Umbria, 4-5 settembre 1953”. Due righe ed in mezzo, a caratteri più grandi, “Organizzato da Centro Italia”. Sotto a tutto una freccia, ad indicare la direzione da seguire. Verso Terni. Non c’era comunque da sbagliarsi, perché lì non ci sono incroci. giroQuello è però il punto
in cui termina la discesa della Somma, lungo la vecchia Flaminia che, appunto, dal valico della Somma scende verso la pianura di Terni con una serie di rapidi e ripidi tornanti. Allora, nel 1953, era quella l’unica strada che collegava Spoleto con Terni.
Centro Italia era il settimanale umbro che si Impegnò non poco in diverse battaglie giornalistiche: dalla costruzione della diga di Corbara, all’opposizione contro la scelta di un tracciato dell’Autosole che tagliava praticamente fuori l’intera regione.
Fu Pietro Nascimbene, pavese, 23 anni, della squadra Legnano, ad aggiudicarsi, quell’edizione del giro ciclistico dell’Umbria, che si svolgeva a tappe. Vinse la prima tappa e la classifica finale. Nascimbene
era un giovane di belle speranze ma non divenne un grande campione anche se ha corso tra i professionisti per diversi anni e in squadre prestigiose: la Legnano, la Carpano, la Molteni. Oggi lo si definirebbe un gregario di lusso. Nel suo palmarès tre vittorie: il giro dell’Umbria, la tappa Grosseto-Livorno del giro d’Italia nel 1956 e nel 1958 la tappa Parigi-Auxerre della Parigi-Nizza.
Centro Italia organizzò la gara ciclistica fino al 1956, poi chiuse i battenti.
Per rivedere i ciclisti di nome impegnati nel giro dell’Umbria, gara di antica tradizione, fu necessario aspettare fino al 1970, anno in  vinse Gianni Motta. Era diventato una gara in linea, di un giorno. Dal 1991 non è più in calendario. La federazione ciclistica al suo posto ha inserito il giro del Trentino. E pensare che proprio un trentino, Francesco Moser, è colui che vanta il maggior numero di vittorie (cinque) al giro dell’Umbria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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