Nasce Ludovico Carosi, pittore

carosi san matteo Terni
San Matteo, dipinto di Ludovico Carosi alla chiesa del Carmine

Il 31 agosto 1593
nasce a Terni Ludovico Carosi, pittore cui si debbono opere quali la decorazione della Chiesa del Carmine, ai giardini della Passeggiata, e la Cappella Filerna della chiesa di San Salvatore. Nella chiesa di Santa Croce, in via Cavour, c’è una tela da lui firmata che rappresenta la Madonna col Bambino e i santi Crispino e Crispiano, protettori dei calzolai. La tela si trovava in origine nella chiesa di San Giovanni Decollato, sulla piazza Vittorio Emanuele (Piazza della Repubblica).

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La Ragazza di Bube e le ire del questore di Terni

Piazza Solferino, a Terni, era la piazza del mercato ortofrutticolo.Quella mattina niente bancarelle. C’erano invece seicento persone: tute blu, fazzoletti rossi al collo, bandiere con la falce e martello; e un palco, ai lati del quale erano piazzate le due grandi trombe grigie dell’altoparlante. Ai muri manifesti col simbolo del Pci, che invitavano a votare per la Repubblica Continua a leggere La Ragazza di Bube e le ire del questore di Terni

Terni e la Festa dell’Unità: sarà solo un ricordo?

Passeggiata
Terni, anni Settanta: la festa dell’Unità

La festa dell’Unità, un appuntamento tradizionalmente atteso a Terni, dopo più di sessant’anni quest’anno non ci sarà. Proprio nell’anno in cui il giornale “fondato da Antonio Gramsci” è tornato in edicola. Un percorso contrastato, da diverse stagioni, quello della festa per un’occupazione dell’area dei giardini pubblici giudicata via via sempre più aggressiva. Una manifestazione più “leggera”, rispettosa dell’ambiente, allestibile e smontabile in un paio di giorni forse non avrebbe suscitato tante rimostranze. Ma veder percorrere i viali della Passeggiata da camion e furgoni, per settimane prima e dopo la festa, vedere stand addossati alle antiche testimonianze della Terni che fu, lì raccolte come in un museo a cielo aperto, ha provocato l’indignazione di molti. Il motivo per cui la Festa quest’anno non ci sarà, però, probabilmente non è questo. Ai ternani rimangono i ricordi di quando l’appuntamento era largamente condiviso, atteso e partecipato.

L’immagine a corredo è tratta da una foto ripresa dal libro di Alvaro Valsenti “Diventammo Protagonisti”, Edizioni Galileo, Terni, 1998

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Il catrame cancella le memorie di Interamna

Maratta scavi archeolgici
Gli scavi di Maratta nel dicembre 2014 e, a destra, ad agosto 2015

Già fatto. Gli studi e le ricerche a Maratta sono già conclusi. Sembra. Cos’era emerso proprio sotto uno dei nuovi sottopassi che si stanno costruendo per la la strada Maratta–Borgo Rivo? Ci faranno sapere quando avranno studiato il materiale ritrovato. Forse.
Si è parlato non poco di quella zona. Perché qualche anno fa era emerso, nelle vicinanze, ma di là del Raccordo Terni Orte, dalle parti di via Casanova, un qualcosa che – dissero gli esperti della Soprintendenza – indicava che lì forse aveva sede, più di duemila anni fa, un agglomerato piuttosto ampio e importante. Non molto lontano dal fiume Nera e dal tracciato della consolare Flaminia. Roba comunque antecedente alla costruzione della strada consolare, e quindi risalente a prima della nascita di Cristo. Si parlò di una scoperta che avrebbe potuto significare niente, oppure che avebbe costretto tutti a ripensare la storia delle origini di Terni. Quegli scavi sono fermi.
La scoperta più recente di insediamenti probabilmente coevi a poche decine di metri di distanza, apriva di nuovo prospettive, forse fantasiose, ma comumnque affascinanti. Finito tutto. Una bella passata di catrame e siamo a posto. Quella strada di collegamento Maratta–Borgo Rivo sembra sia diventata all’improvviso di importanza capitale, anche se per qualche decennio – da tanto se ne parla e la si aspetta – non è stato così. D’altra parte l’interesse per quella zona non è mai stato forte: pare possibile che nei primi anni Settanta del secolo scorso, ossia quarant’anni fa, quando hannno costruito il raccordo non abbiano trovato proprio niente? Di sicuro nessuno lo ha saputo. Vale la pena notare, comunque, che il Rato passa proprio in mezzo alle aree dei ritrovamenti.

©Riproduzione riservata

Vedi anche:OLYMPUS DIGITAL CAMERA Valentia, la città madre di Terni→

Politeama, il cinema più moderno d’Europa

Politeama ternanoPoteva mancare la macchina da presa della Settimana Incom? Certo che no. Era ovvio che il cinegiornale, che si proiettava in tutte le sale italiane prima del film si interessasse all’inaugurazione di quello che fu definito come uno dei cinema più moderni d’Europa. Il Politeama Lucioli. Immancabile pure il politico di turno: il ministro del turismo e spettacolo Matteo Matteotti. Serata di gala, il 19 maggio 1971 con _ anch’essa ovvia _ consegna di premi a personaggi dello spettacolo. A ritirarli, tra i più conosciuti, intervennero Renato Rascel, Riccardo Billi, Liana Orfei, Mario Gora e Marina Berti, Georgia Moll ed il “sarto Schubert” (la parola stilista non si usava ancora).
S’inaugurava il Politeama.politeama ternano

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Con un manifesto la “Terni” licenzia 2.200 operai

operai terniUn manifesto affisso all’ingresso delle fabbriche: così il gruppo “Terni” il 4 novembre 1948, anniversario della vittoria nella prima guerra mondiale, annunciò il licenziamento di 2.200 lavoratori. Il provvedimento era già operativo colpiva tutta l’Umbria. Il Folignate, con le miniere di Bastardo; lo Spoletino con quelle di Morgnano e le cementerie, il Narnese con lo stabilimento di Nera Montoro. Poi Papigno e Terni. A casa sarebbero dovuti andare 1.200 minatori e 600 operai delle acciaierie.

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Torre Orsina fa festa ai patroni S.Rocco e S.Teodoro

La fojata di Sellano ha raggiunto un successo tutto particolare: due canestri pieni sono

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spariti nel tempo record di meno di cinque minuti. E fortuna che a Torre Orsina, dove si teneva la manifestazione “La Valnerina in pasta”, ogni pochi minuti…

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Le foto sono di ANGELO PAPA

Tre ditte ternane nei guai: “oscene” le cartoline coi dipinti etruschi

Tarquinia
Una delle cartoline “incriminate”

Giustizia forse un po’ lenta, ma certamente inesorabile. E così dopo duemilacinquecento anni arrivò la punizione per quell’artista etrusco che aveva realizzato un affresco un po’ troppo osé. Solo che, essendo ovviamente scomparso lui, ad andarci di mezzo furono tre aziende ternane denunciate per diffusione d’immagini pornografiche: l’Alterocca, la Angeli, la Beretta. Tre aziende che producevano cartoline illustrate. Continua a leggere Tre ditte ternane nei guai: “oscene” le cartoline coi dipinti etruschi

Gli urban screens? C’erano già nel 1400

La copertina del libro di Alessio Patalocco
La copertina del libro di Alessio Patalocco

Una giornata di sole, un prato verde, alberi frondosi… Uscire di casa e trovarsi immersi in un ambiente del genere spinge a pensare che quella sarà una bella giornata da affrontare con la voglia di comunicare, di fare. Altro è impattare col cielo coperto, una giornata plumbea, un terreno fangoso, un mondo dai colori spenti. È stranoto che l’ambiente influisce sull’umore e, di conseguenza, sui comportamenti individuali e collettivi.
In città, un conto è trovarsi al cospetto di muri grigi, facciate anonime, un ambiente squallido; altro avere davanti agli occhi facciate antiche e nobili, o artistiche, moderne ma colorate, o, come accade nell’epoca della comunicazione tecnologica, arricchite da insegne, manifesti colorati, graffiti – veri – schermi luminosi. Continua a leggere Gli urban screens? C’erano già nel 1400

Riziero Rapanelli un ternano in guerra sui dirigibili

L’uso del dirigibile in azioni di ricognizione e bombardamento nel corso della guerra 1915-18, si interrompe bruscamente dopo l’abbattimento di uno dei giganti dell’aria da parte della contraerea nemica tedesca. Muore l’intero equipaggio tra cui un ternano, pioniere del volo: il sergente maggiore Riziero Rapanelli.
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