Metelli, per il Comune quando è nato aveva già 14 anni

La lapide dedicata ad Orneore Metelli (nel riquadro l'autoritratto)
La lapide dedicata ad Orneore Metelli (nel riquadro l’autoritratto)

Alla nascita Orneore Metelli aveva già quattordici anni. O almeno è così secondo l’istituto per le case popolari che, più di mezzo secolo fa, costruì nove palazzine nella zona di Cesure, a Terni, e volle intitolare quel nuovo agglomerato residenziale al grande pittore naïf, l’artista ternano più noto a livello internazionale.
Lo fece con tanto di lapide di marmo, posta sulla facciata della prima casa, all’ingresso nel quartiere, su cui fu inciso: “Quartiere Orneore Metelli, geniale pittore calzolaio ternano”; e poi due date che dovrebbero essere, a lume di naso, quello della nascita e quello della morte: “1886–1938”.
C’è però un piccolo particolare: Orneore Metelli nacque a Terni il 2 giugno 1872 e, giacché la matematica è matematica, nel 1886 aveva già quattordici anni. Ma se le lapidi fanno la storia l’allora istituto delle case popolari ternane ha deciso che così è.
Vale a dire che Orneore Metelli è nato nell’anno in cui, frequentate le scuole elementari, passava le giornate seduto al deschetto e maneggiando oggetti certo non adatti a un neonato come la lesina, il trincetto o il piede di ferro; cucendo suole e tomaie, incollando l’uno sull’altro strati di cuoio.
La data di nascita scritta sulla lapide, quindi, sarebbe da correggere, anche se ormai anche quella lapide sbagliata è diventata anch’essa una testimonianza storica, una specie di “monumento” alla superficialità e al pressappochismo, visto che sta lì da più di mezzo secolo, avendo la stessa età del piccolo quartiere.
Il villaggio (allora si chiamavano così i quartieri popolari) fu costruito nei primi anni Sessanta: i lavori cominciarono nel 1962 e si finirono nel 1965. Il progetto è dell’architetto Sandro Giani, la cui firma ricorre spesso su interventi architettonici cittadini.
Si trattò, allora, di un intervento sui generis sotto almeno un punto di vista: si trattava del primo villaggio di case popolari che, a Terni, nasceva completamente distaccato dal tessuto urbano. Scegliendo quella zona di Cesure, non si sceglieva l’estrema periferia, ma si andava ben oltre visto che allora, quella, era aperta campagna.
Le cose cambiarono quando, proprio nel 1965, le zone sia delle Cesure sia delle Grazie furono inserite nel piano per l’edilizia economica e popolare cosicché il villaggio Orneore Metelli si trovò a far parte di un progetto ampio che interessava l’edificazione di un’area molto vasta nella zona sud di Terni. E potette così usufruire di tutta una serie di servizi e di strutture collettive (dalle scuole alla chiesa) compresi nel piano Peep.
Il quartiere Metelli è stato recentemente oggetto di una profonda riqualificazione. In origine nelle nove palazzine furono realizzati 64 alloggi per un totale di 320 vani, molti dei quali erano nel seminterrato. Fu intitolato a Orneore Metelli che proprio negli anni Sessanta del secolo scorso, cominciava a essere conosciuto e apprezzato in Italia e a livello internazionale. Riconoscimenti postumi, poiché il calzolaio, pittore ed anche “bombardino” nella banda musicale cittadina, era scomparso da quasi trent’anni. Metelli morì, infatti, il 26 novembre 1938 (su questo la lapide ci azzecca) mentre stava ritoccando la sua ultima opera “Uscita dal teatro”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Il quartiere Metelli a Terni
Il quartiere Metelli a Terni
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